Raccolta di margherita (Italian Edition) Margarita García Alonso, poetessa, scrittrice, giornalista, artista visiva cubana.Traduzione: Diego Dal Medico, editor italiano a Venezia.




 Raccolta di margherita (Italian Edition) Margarita García Alonso, poetessa, scrittrice, giornalista, artista visiva cubana, vive dal 1992 in Francia.Traduzione: Diego Dal Medico, editor italiano a Venezia.


Confessioni di una vagabonda

 

 

¿Quale amicizia tendrá con niente
el que tutto è il contrario di se stesso?
Francisco de Quevedo

 

Prima di perdere la testa

metterò sul tavolo

la ferita.

 

Desidero nascondermi

nella pubblica piazza,

dove sono sempre stata

a portata

di mano

senza disturbare

o richiamare l’attenzione.

 

Desidero trovar pace

nel dare un nome ad ogni essenza

che mi ha ucciso.

 

Non servo a niente,

potrei chiudere il quaderno,

bruciarlo,

sputarlo,

depositarlo nella tasca

del suicida.

 

Ad ogni modo

sono colpevole:

ho bevuto poco

fornicato ancor meno

però faccio ubriacare

 

– Beona,

non ammetto finezze

nella carne decomposta –

 

ebbra di sentire

come annusi un verso

cerchi consolazione dove non c’è

cerchi compagnia

quando fuggo.

 

Scarseggia il tempo,

me ne vado a tradire,

vado a vendere

come una furbetta

le mie circostanze.

 

Scorticherò ogni città,

ogni cane,

sarò veloce come un raggio:

non mi ha accompagnato

la fortuna.

 

Da quando partii dalla mia terra

non ho ricominciato,

solo quadernetti,

mendicità

e questo breviario

di vagabonda fissata.

 

Mi dissero zitta,

ma non ho obbedito.

 

Ricorda: non sono perla

d’altare, né manto

che copre le spalle.

 

Forse potrei possedere     

ciò di cui ho bisogno

ma posso macchiarti,

 

sono sporca come una

frase d’usurpazione

alla deriva nel Danubio.

 

Ho sbagliato:

vorrei rimanere adolescente

vorrei che mia figlia fosse sempre bambina,

ma ho usato il santo che non conviene,

giocato il numero sbagliato

usato la barbara usanza nordica

del sale

 

sale grezzo sul marciapiede,

sale sulla porta

per sciogliere la neve,

il malocchio, la carestia,

la fatalità.

 

Ma piove

e sopra il nove la pioggia,

resti di traslochi,

roba usata,

foto nel cassetto in cucina

insieme a utensili ossidati

come io e te,

stranieri nel genere.

 

Una donna comune,

con un camice d’ospedale

strappato, ingiallito,

senza identificazione.

Che ti confessa

di chiamarsi Margarita.


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